Anolli, L. (2010). La vergogna (3rd ed.). Bologna: Il Mulino.
La vergogna sembra sia scomparsa nella società di oggi, basata sull’immagine e sull’apparenza. Eppure la vergogna è l’esperienza della rottura della nostra immagine davanti a noi e a tutti gli altri. È un’emozione che tutti noi abbiamo provato in una circostanza o nell’altra. Custode dell’immagine di sé, la vergogna è un legame potente fra l’individuo e la società, fondamento delle relazioni interpersonali, garanzia del limite, regolatore delle distanze.
È altresì l’emozione più penosa e bruciante, tossica e annichilente che conosciamo e che ci coinvolge interamente. Quando la proviamo, vorremmo sprofondare sotto terra, scomparire e diventare invisibili. È il segnale più forte della perdita della nostra identità e del nostro fallimento. Può scatenare in noi una rabbia persecutoria, ma anche condurci all’impotenza, alla depressione e al suicidio.
Questo libro illustra che cos’è, come nasce, come si manifesta e come si sviluppa nel bambino. Ne coglie le somiglianze e le specificità rispetto ad altre emozioni, come la colpa, l’imbarazzo, il pudore, l’onore, la sfiducia e ne ripercorre il ruolo in culture diverse (dall’Italia alla Cina, al Giappone, all’India). In questo itinerario, particolare importanza è attribuita ai «giochi sporchi», nei quali ci si serve della vergogna per distruggere l’identità di un proprio consimile attraverso l’umiliazione, l’imbroglio, l’istigazione e la calunnia. Ma la vergogna si può superare, e una premessa importante al riguardo è conoscersi a fondo. Il test TOSCA, presentato per la prima volta in Italia, ci consente di valutare la nostra predisposizione alla vergogna e di innestare su tale consapevolezza efficaci strategie cognitive e affettive per farvi fronte e per governarla in modo efficace.












