Anolli, L. (2010). La seduzione. Milano: Il Sole 24 ORE.
Nel 1946 Rita Hayworth, nel ruolo della protagonista Gilda, si sfila lentamente il guanto mentre canta Amado mio, con una sequenza memorabile di movenze e gesti, sorrisi ed espressioni, incenerendo con lo sguardo Johnny (Glenn Ford). È lo spogliarello più pudico e più seducente che la storia del cinema possa ricordare. Che cos’è la seduzione e cosa ci dice in proposito questa icona ormai classica del cinema? Ci dice che la seduzione non è una realtà ovvia e scontata come appare oggi. Osservata da vicino, la seduzione è un’esperienza straordinaria e magica, senza confini, in cui mettiamo in gioco noi stessi in modo totale. È un’arte raffinata, alimentata da una passione intensa, da un desiderio ardente, dalla capacità di attrarre un certo partner (e non un altro), oggi (non ieri o domani), qui (non altrove).La seduzione è un’operazione ad alto rischio, una sfida entusiasmante, coinvolgente, vitale. È la capacità di attrarre e di conquistare cuore, mente e corpo di un altro, fino a poco prima estraneo. Data la sua eccezionalità, la seduzione può condurre anche a forme dolorose di sofferenza e di patologia.
Attingendo ai risultati della scienza ma anche a suggestioni dalla letteratura, dalla storia, dalla filosofia e dal cinema, Luigi Anolli racconta la lunga avventura della seduzione dalla preistoria a oggi. Questo libro è rivolto a tutti coloro che con intelligenza e con passione vogliono comprendere i suoi formidabili segreti e vogliono vivere fino in fondo la sua avventura.












